ricetta trippe alla romana de Il Fantino

Trippe alla romana: piatto povero, ma ricco di gusto

Carbonara, abbacchio, carciofi alla giudia… sono davvero tanti i piatti della tradizione gastronomica della Capitale che fanno gola ai turisti e ai cittadini di Roma e che sono proposti al meglio dal Ristorante il Fantino, situato nel ghetto ebraico della città. Tuttavia, tra i must della cucina tipica romana non possiamo non citare le trippe, piatto povero ma ricco di gusto. Vediamo di cosa si tratta e la ricetta proposta agli ospiti e avventori del Ristorante Il Fantino.

Cosa sono le trippe?

Le trippe sono un piatto tradizionale della cucina italiana ed europea fatto principalmente con lo stomaco di vari animali, come il vitello o il bovino adulto. Per preparare le trippe, lo stomaco viene pulito accuratamente, bollito per rimuovere eventuali residui di cibo e poi cotto lentamente in una salsa aromatica a base di pomodoro, cipolla, aglio, vino bianco e spezie.

Le trippe possono essere servite in vari modi, ma una delle preparazioni più comuni è la “Trippa alla Fiorentina“, in cui le trippe vengono servite in una salsa ricca e spessa, spesso accompagnate da crostini di pane tostato. Questo piatto è particolarmente popolare in alcune regioni dell’Italia, come la Toscana e la Lombardia.

Le trippe possono avere un sapore molto caratteristico e tendono ad essere una pietanza apprezzata da coloro che amano i piatti tradizionali e ricchi di sapori. Tuttavia, a causa del loro aspetto e del fatto che sono fatte dalla parte dello stomaco degli animali, possono non essere gradite da tutti i gusti.

A Roma le trippe sono tradizionalmente preparate “alla romana”. Vediamo la ricetta. ricetta trippe alla romana de Il Fantino

La ricetta delle trippe “alla romana” del Ristorante Il Fantino

Chi siede al tavolo del ristorante di specialità romano-giudaiche Il Fantino ha modo di assaggiare anche le trippe alla romana, cucinate secondo la tradizione e con una ricetta tramandata di generazione in generazione dalla famiglia Ceccarelli.

Ecco la ricetta delle trippe alla romana, un piatto tradizionale romano che è ricco di sapore e tradizione culinaria:

Ingredienti:

  • 500 grammi di trippe (preparate e pulite)
  • 1 cipolla media, tritata finemente
  • 2 spicchi d’aglio, tritati finemente
  • 400 grammi di pomodori pelati, preferibilmente freschi e maturi
  • 1 peperoncino rosso (opzionale, per un tocco di piccante)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 2 cucchiai di olio d’oliva extra vergine
  • Sale e pepe nero q.b.
  • Parmigiano reggiano grattugiato (per servire)
  • Prezzemolo fresco tritato (per servire)

Istruzioni:

  1. Iniziate sciacquando bene le trippe in acqua fredda per rimuovere eventuali residui di sangue o impurità. Poi tagliatele a strisce sottili.
  2. In una pentola capiente, scaldate l’olio d’oliva a fuoco medio e aggiungete la cipolla e l’aglio tritati. Fate soffriggere finché diventano dorati e profumati.
  3. Aggiungete le trippe alla pentola e rosolatele per alcuni minuti fino a quando diventano leggermente dorati.
  4. Versate il vino bianco sulle trippe e lasciate evaporare l’alcol.
  5. Aggiungete i pomodori pelati tritati (o pelati freschi sbollentati e pelati) e il peperoncino (se lo state usando). Mescolate bene.
  6. Abbassate la fiamma e lasciate cuocere le trippe a fuoco lento per circa 1-2 ore o fino a quando diventano tenere. Durante la cottura, se necessario, aggiungete un po’ d’acqua calda per evitare che il sugo si asciughi troppo.
  7. Una volta cotte, assicuratevi che il sugo sia abbastanza ridotto e ben amalgamato alle trippe. Regolate di sale e pepe nero a piacere.
  8. Servite le trippe alla romana calde, cospargendole con parmigiano reggiano grattugiato e prezzemolo fresco tritato.

Le trippe alla romana sono spesso servite con crostini di pane tostato o fette di pane abbrustolito. È un piatto ricco e saporito che può soddisfare i palati amanti della cucina tradizionale romana.

Non ti resta che prenotare il tuo tavolo al Ristorante Il Fantino e assaggiare una vera prelibatezza della cucina povera.